Cenni storici Las Vegas

Las Vegas era nella prima metà dell’ottocento un luogo di sosta per i pionieri diretti verso sud o verso la California.
La sorgente situata a nord dell’attuale centro della città, infatti, era un ottimo luogo in cui trovare acqua e nutrimento per i cavalli ed è proprio per questo motivo che divenne principale tappa lungo la Spanish Trail.

Nella seconda metà del XIX secolo i Mormoni, un gruppo religioso cristiano si insediò nel territorio di Las Vegas ma nel 1902 il territorio fu venduta ad una società ferroviaria.

Il 15 Maggio del 1905 venne fondato il villaggio ferroviario che per decenni è stato uno snodo particolarmente importante perchè riforniva gran parte del Paese di materie prime provenienti dalle vicine miniere.

Con l’espansione della strada ferrata, Las Vegas perse importanza per poi riacquisirla sotto forma di attrazione turistica dopo la costruzione della diga Hoover completata nel 1936 e dopo la legalizzazione del gioco d’azzardo avvenuta il 19 Marzo del 1931.

Nel 1941 fù così inaugurato il primo grande casinò sullo Strip, El Rancho, realizzato da un’impresa edile di Los Angeles.
Seguì una seconda serie di investitori provenienti da fuori città tra i quali anche un esponente della mafia italo americana, Bugsy Siegel, in stretto contatto già in giovane età con il clan di Lucky Luciano; egli fece costruire uno dei più famosi hotel casinò di Las Vegas, il Flamingo, che contribuì pesantemente alla nascita della leggenda cittadina.

Da lì in poi inizia la grande ascesa della città dalle mille luci con una crescita economica costante e senza gravi crisi.

Oggi la città da sogno, grazie anche alle leggi particolarmente permissive su matrimoni e divorzi, è il luogo ideale per notti da sogno piene di gioco d’azzardo, alcolici e divertimento sfrenato e, perchè no, matrimoni istantanei.